Confermate anche per il 2024 le fermate Av a Terontola. Treni regionali, troppi disagi

Pubblicato il 04/12/2023

Trenitalia mantiene lo scalo del Frecciarossa Torino-Perugia. Dal Comune di Cortona alla Regione Toscana un appello per frenare i disagi dei pendolari

 

Trenitalia conferma il Frecciarossa Perugia-Torino e conferma la fermata a Terontola, i biglietti del 2024 sono già acquistabili sulle piattaforme. Di recente la Regione Umbria ha riaffermato l’accordo con Trenitalia che prevede l’effettuazione della corsa da Perugia verso nord e ritorno. E così i treni Frecciarossa 9300 e 9329 che collegano Torino con il capoluogo umbro continueranno ad effettuare la fermata a Terontola, da domenica scorsa i biglietti sono di nuovo acquistabili. Troppi disservizi invece per i treni del trasporto locale e l’Amministrazione comunale chiede alla Regione Toscana di trovare delle soluzioni.

«È una ulteriore conferma di quanto abbiamo sostenuto dall’inizio del mandato amministrativo e siamo riusciti ad ottenere nel febbraio del 2021 - dichiarano il sindaco di Cortona Luciano Meoni e l’assessore ai Trasporti del Comune, Silvia Spensierati - Terontola rappresenta un elemento chiave del servizio ferroviario, non solo regionale, ma capace di intercettare un bacino di utenza che va ben oltre i confini provinciali. Ringraziamo anche la Regione Umbria e l’assessore ai Trasporti Enrico Melasecche senza il cui contributo non sarebbe possibile ottenere questo importante servizio. Da parte nostra sottolineiamo che anno dopo anno i numeri su Terontola sono aumentati e rappresentano circa il 30% dell'utenza sul tratto lento». Da domenica scorsa i biglietti dei treni Frecciarossa si possono nuovamente acquistare, i sistemi di vendita di Trenitalia sono stati infatti aggiornati in questo weekend.

«Infine - concludono sindaco e assessore - pur prendendo atto che da metà novembre è stato riattivato il treno regionale delle 12e56 ad Arezzo, cogliamo questa occasione per chiedere alla Regione Toscana maggiore impegno per alleviare i disagi a cui sono sottoposti i pendolari del trasporto ferroviario locale, quello che si è verificato negli ultimi giorni è inaccettabile per chi si sposta per lavoro e per studiare».

Ultimo agg.to: 21/01/2022