Luci dalle tenebre: il percorso, le sezioni e le opere in mostra al Maec dal 5 giugno

Pubblicato il 23/05/2021





IL PERCORSO ESPOSITIVO 
La sede del MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona è quella destinata all’esposizione di oggetti, apparati e illustrazioni che danno vita alla mostra. 
Come è ormai consuetudine nel caso delle più recenti esperienze espositive del MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, anche questa mostra sarà allestita nelle stesse sale che ospitano le collezioni permanenti del museo; ciò per una precisa scelta di carattere metodologico che tende ad evidenziare lo stretto legame fra due tipi diversi di offerta culturale; queste tuttavia si integrano e trovano una reciproca giustificazione. essendo il museo luogo deputato ad ospitare e mostrare le produzione culturali delle civiltà antiche, fra le quali vi sono certamente le opere presentate in mostra . Inoltre la collocazione nel percorso museale facilità l’utente nella comprensione del fenomeno e nella individuazione del suo carattere di vicinanza a tutte le altre produzioni. 
Nel caso specifico un legame ancora più stretto è dato proprio dalla presenza nel percorso espositivo del lampadario etrusco dell’Accademia, che della mostra costituisce il fulcro e in un certo senso la ragion d’essere. Inoltre la costruzione di un percorso scientifico che prende in esame le varie forme dell’illuminazione non può prescindere dalla ragione stessa dell’esistenza dell’Accademia, il cui stemma e il cui motto – in vigore fino dalla nascita dell’istituzione nel lontano 1727 – riportano a chiare lettere il riferimento alla “luce” della ragione che rende chiara la “tenebra” dell’ignoranza; nello stemma, la raffigurazione del tripode apollineo è chiaro riferimento alla divinità dell’olimpo greco portatore di luce e auriga del cocchio del sole, oltre che rivelatore delle profezie più oscure. Come si vede, una serie di elementi contribuisce a legare in modo assai stretto la natura e funzione dell’Accademia Etrusca alla finalità scientifica della mostra. 
La mostra sarà allestita per la maggior parte nella sala del Biscione, la maggiore di palazzo Casali e certamente la più rappresentativa della sezione collezionistica, in quanto destinata a presentare la storia e la vita dell’Accademia Etrusca; dopo la visita alla sala del lampadario, fulcro – come si è più volte detto – della mostra, si uscirà nella “Galleria”, in cui saranno presentati i prestigiosi materiali “vesuviani”. Infine la saletta di lato alla Galleria ospiterà la sezione didattica e multimediale, con le repliche degli strumenti le presentazioni video e le ricostruzioni 3D; il tutto secondo lo schema descritto di seguito. 
 
Sezioni della mostra 

-  Accensione del fuoco e combustibili nell’antichità
-  La gestione del fuoco nel mondo classico: legna e olio
-  Il fuoco come elemento di illuminazione in Omero Etruschi


-  La divisione del tempo. L’inizio dell’anno. Durata del mese, della settimana. La divisione dei giorni: differenze fra Greci, Etruschi, Romani e Umbri. La meridiana di Mevania
-  Le divinità astrali di Pyrgi: Sole (Usil), Stella del mattino, Aurora (Thesan), Luna (Tiu): parte iconografica e parte lessicale
- Tinia e i fulmini
-  La percezione umana della luce
-  Illuminazione naturale delle strutture abitative
-  Illuminazione artificiale delle strutture abitative: torce, graffioni, candelabri; focolari, bracieri, foculi
-  Illuminazione dei templi: naturale: Ara della Regina; artificiale: lampadari de I Fucoli di Chianciano e di Cortona
-  Illuminazione naturale delle tombe
-  Problema delle lucerne, popolari in Grecia ma pressoché assenti in Etruria
-  Presenza di lucerne in contesti santuariali: Pyrgi
-  Presenza di lucerne nei contesti tombali di età ellenistica e nella “romanizzazione”
-  I torcieri ciprioti in Etruria, in Sardegna e fino alla Penisola Iberica
-  L’illuminazione nella realizzazione dei pozzi e gallerie
-  Intervisibilità e segnali luminosi: Isola d’Elba; Isola del Giglio; Punta Ala; Poggio Civitella; Val di Chiana
-  Orientamento diurno e notturno della navigazione in alto mare Sardegna Nuragica


-  Illuminazione artificiale degli ambienti: le lucerne nuragiche
-  Intervisibilità e controllo del territorio: i Nuraghi
-  Intervisibilità e segnali luminosi tra fortezze: il caso del Golfo di CugnanaMondo romano – Pompei


-  Lucerne e sistemi di illuminazione rinvenuti nella città vesuviana: dipendenza e legame con gli esemplari di produzione etrusca
-  Lampade e mezzi di illuminazione “da trasporto”: lucerne a mano
-  I sistemi più sofisticati e preziosi di illuminazione domestica: l’Efebo di via dell’Abbondanza




Ultimo agg.to: 2021-05-19 18:29:22