Presentati i 5 progetti della Ryerson University per “rifare il look” al Girifalco

Pubblicato il 29/06/2017

Presentati i 5 progetti della Ryerson University per “rifare il look” al Girifalco
 

Sono stati presentati ufficialmente giovedì scorso, nel Chiostro di Sant’Agostino, i progetti di restyling della Fortezza Girifalco elaborati dagli studenti della facoltà di Communication & Design della Ryerson University di Toronto, guidati dalla Prof.ssa architetto Barbara Vogel.
5 progetti, per rifare il look a Girifalco in visione della realizzazione della Image Art Academy che l’associazione ON THE MOVE ha in mente da tempo per la Fortezza.
“Path”, “Fortex”, “Breath”, “Beacon”, “Eruption”, questi i titoli dei lavori dei nove studenti: Xinyu Cheng, Chae Kim, Sonali Kallianpur, Shannon Lambert, Yilin Sun, Amanda Ross, Jiaxin Shi, Cailin Clowes, Jennifer Solorzano, Margaret Dumouchelle, Juihsin Han Artemis.

Un incontro, quello tra la prof.ssa Vogel e Nicola Tiezzi, Presidente di ON THE MOVE, reso possibile dalla lungimirante intermediazione della prof.ssa Helena Fracchia, direttrice a Cortona del Distaccamento dell’Università dell’Alberta, di Eva Bart e del marito, prof. Casimiro Bart, il cui profondo legame con Cortona si traduce, da sempre, nell’impegno per la promozione della cultura e dell’arte dentro e oltre le mura della città etrusca.
 
L’occasione, per nove ragazzi d’oltre oceano, di “studiare” un prezioso esempio di architettura difensiva cinquecentesca e progettarne un look improntato alla futura vocazione di Accademia dell’immagine.
La possibilità, per la Fortezza di farsi ”leggere” e reinterpretare da giovani menti del Nuovo Mondo con un approccio al passato fatto di “meraviglia” e “rispetto” ma al tempo stesso aperto alla coniugazione del “vecchio” col “nuovo”.
Punto di partenza del lavoro dei ragazzi della Ryerson è stata l’analisi della realtà economica e sociale di Cortona che ha evidenziato una vocazione turistico-culturale dal grande potenziale inespresso, un invecchiamento della comunità e nello specifico della Fortezza, l’isolamento di Girifalco rispetto al centro cittadino. Un isolamento “storico” ma anche e soprattutto morfologico, legato a quei 28 minuti (che gli studenti hanno cronometrato!!!) di “camminata”, oltretutto in salita, che separano il centro cittadino dal castello mediceo .
Riavvicinare il maniero al resto della città è stato, dunque, considerato, da subito, una priorità per il rilancio di Girifalco, nel suo nuovo ruolo di polo culturale e sede della Image Art Academy.
Nei progetti presentati a Sant’Agostino, gli studenti di Toronto propongono soluzioni di collegamento tra il centro storico e Girifalco, che puntano proprio sulla “camminata” a piedi verso la Fortezza trasformandola in un piacevole, lento, svelamento “a tappe” della parte alta della città, con la sua storia, i suoi scorci sulla Valdichiana, il Poggio, Porta Montanina, i monasteri, le chiesette.
Ed ecco che allora turisti, studenti e professori della futura Accademia, in scalata verso Girifalco, potranno usufruire di pop-up boxes (come dicono loro!) che informano sulla storia della città, collocati strategicamente in prossimità di luoghi di interesse artistico-culturale come il vecchio Ospedale, la chiesetta di San Niccolò, il monastero delle clarisse, o ancora in prossimità di fontanelle e panchine a ridosso di punti panoramici. Aree di sosta, informazione e ristoro che diventano anche occasione di incremento economico per la città.
La Fortezza viene rappresentata, nei progetti canadesi, come un faro (beacon), un eruzione di energia che si espande sul territorio circostante, un “respiro” di vita nuova che si irradia dalle mura antiche. Il Palazzo del Capitano è individuato come sede dell’Accademia, con aule e spazi comuni. I Bastioni si trasformano in torri multimediali.
Lo studio della Fortezza di Girifalco ha messo in luce, da un lato, l’esiguità di metri quadrati coperti disponibili e dall’altro una mancanza di collegamento tra il corpo centrale del Palazzo del Capitano con i Bastioni, oltre che dei Bastioni stessi tra di loro.
Di qui la necessità di prevedere tunnel sotterranei di collegamento, scale esterne di raccordo, per una fruizione ottimale, al tempo stesso pubblica (turisti) e privata (studenti e professori dell’Accademia), della Fortezza, che punta ad avvalersi, secondo i progetti degli studenti di Toronto, anche di strutture removibili in caso di “eventi” straordinari.
Interessanti soluzioni sono state avanzate anche riguardo le residenze da destinare a professori ed alunni della futura Image Art Academy.
Qualcuno ha immaginato spazi residenziali interni alla Fortezza, da “disegnare” ex novo, altri hanno puntato a residenze in paese, buttando l’occhio su edifici come il Vecchio Ospedale, da recuperare e destinare, in parte, agli ospiti dell’Accademia di Girifalco.
“Una esperienza unica e significativa, sia dal punto di vista umano che formativo- ha dichiarato la prof.ssa Vogel nel suo discorso di ringraziamento a Sant’Agostino – che ci auguriamo abbia gettato le basi di una duratura collaborazione tra la Ryerson University, la Fortezza e l’associazione ON THE MOVE .”
“ Tanti spunti interessanti per il nostro progetto di Accademia in Fortezza- ha sottolineato Nicola Tiezzi- e soprattutto la condivisione di un futuro per Girifalco che parta dal riavvicinamento al resto della città.”
A festeggiare, giovedì, i ragazzi e i loro progetti c’era anche il Vice sindaco Tania Salvi, in rappresentanza dell’amministrazione comunale cortonese, oltre alla prof. ssa Helena Fracchia, Eva Bart, il prof. Casimiro Bart, l’architetto Jacek Vogel, l’architetto Lorenza Carlini, il prof. Marco Pacioni docente presso il dipartimento di Cortona della Università dell’Alberta, che hanno seguito, a stretto contatto, la realizzazione dei progetti in questi due mesi .
 
 
 

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