Cortona, sabato 27 agosto 2016 - ore 21.00 Teatro Signorelli CONCERTO ALLA MEMORIA DEL CAPITANO SILVIO RISTORI

Pubblicato il 26/08/2016

ASSOCIAZIONE PER IL RECUPERO
E LA VALORIZZAZIONE DEGLI  ORGANI STORICI DI CORTONA
Comune di Cortona
Accademia degli Arditi
Banca Popolare di Cortona
 
RASSEGNA MUSICALE E ORGANISTICA
XVI EDIZIONE
 
Cortona, sabato 27 agosto 2016 - ore 21.00
Teatro Signorelli
 
CONCERTO ALLA MEMORIA DEL CAPITANO SILVIO RISTORI (1860-1916)
NEL CENTENARIO DELLA MORTE NELLA GUERRA MONDIALE 1915 - 1918
Introduce MARIO AIMI, Presidente dell’Accademia degli Arditi
 
La Lira d’Orfeo Ensemble in concerto
Simone Amelli, tromba naturale - Isotta Grazzi e Giulia Benelli, violini - Malgorzata Bartman, viola - Alessandro Culiani, violoncello- Francesca Bacchetta, clavicembalo
 
Uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate cortonese è in programma per sabato 27 agosto 2016 al teatro Signorelli alle ore 21 ed è organizzato, nell’ambito della XVI edizione della rassegna musicale e organistica, dall’Associazione per il Recupero e la Valorizzazione degli Organi Storici di Cortona. 
Evento dedicato alla memoria del Capitano Silvio Ristori (1860-1916) nel centenario della morte nella Prima Guerra Mondiale e che fu Presidente dell’Accademia degli Arditi e di altre importanti istituzioni cortonesi.
Ad esibirsi darà l’Ensemble “La Lira d’Orfeo”  con un programma che comprende Henry Purcell (Londra 1659 - 1695) e Georg Philipp Telemann (Magdeburgo 1681 – 1767).     Ingresso libero 
 
Alla fine del '600 la Francia è all'apice della grandezza politica e dell'infuenza artistica che esercita sull'intera Europa, anche attraverso le sue 'forme' musicali, segnatamente la Suite e la Tragédie lyrique.
L'Inghilterra e la Germania non sono escluse da questa infuenza ma ben presto, partendo dalla cifra stilistica di impronta francese, la rielaborano in chiave nazionale.
Questo è quanto avviene nell'opera dei due autori protagonisti di questo concerto.
Henry Purcell infatti mantiene i suoi legami forti con il contrappuntismo tardo-seicentesco della musica della sua Inghilterra, mentre Georg PhilippTelemann è già completamente proiettato verso la modernità, dunque
verso lo stile galante tipico della musica tedesca, caratterizzato dalla particolare complessità armonica e dai forti contrasti.
Il concerto si apre con The Duke of Gloucester's trumpet suite di Purcell, autore che frequentemente include la tromba (solista o in coppia) nell'organico delle sue composizioni, riuscendo a metterne in luce proprio la valenza 'teatrale'. Il musicista non utilizza la tromba solamente come pomposo strumento da fanfara o da
cerimonia, ma la sfrutta anche melodicamente e ne allarga il range tecnico, spianando così la strada alle successive composizioni che Telemann e Bach le dedicheranno. The Duke of Gloucester's trumpet suite fu eseguita il 24 luglio 1695 (appena quattro mesi prima della prematura morte di Purcell) in occasione del sesto compleanno di William, duca di Gloucester, l'unico dei numerosi figli della Principessa Anna a sopravvivere oltre la prima infanzia.
Il programma prosegue con la Suite La Changeante (L'Incostante) di Telemann che, con il suo sottotitolo, ci indica la grande varietà di caratteri e di atmosfere contrastanti da cui è composta.
Da Telemann si ritorna a Purcell. Verranno infatti eseguite alcune delle musiche di scena di The Fairy's Queen (La Regina delle fate), una semi-opera (così viene tradizionalmente definita, ovvero un genere in cui si mescolano musica e teatro) ispirata al Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, autore dalla forza evocativa straordinaria e per questo da sempre 'saccheggiato' dai compositori di tutti i tempi. Questo capolavoro del teatro musicale fu eseguito per la prima volta il 2 maggio del 1692 presso il Queen's Theatre di Londra, probabilmente in omaggio alla Regina Mary.
Il concerto si conclude con la Ouverture-Suite per tromba e archi TWV55: D7 di Telemann.
 
L’Ensemble La Lira d’Orfeo
L’Ensemble riunisce le energie e le esperienze di giovani musicisti che da alcuni anni si sono affacciati sulla scena concertistica internazionale nell’ambito della musica antica. Il gruppo , che nel nome rende omaggio al mito greco di Orfeo e quindi al potere vivificante della musica ed alla facoltà di quest’ultima di parlare all’uomo di ogni tempo, propone musiche dal repertorio barocco italiano ed europeo, secondo rigorosi criteri filologici, utilizzando esclusivamente strumenti originali d’epoca. I giovani musicisti dell’Ensemble si sono formati sotto la guida di alcuni maestri tra i massimi riferimenti del repertorio antico in Italia e all’estero, presso istituzioni di prestigio come il Conservatorio di Vicenza, il Conservatorio di Verona, il Conservatorio Reale dell’Aia e L’Accademia Internazionale di Musica Antica di Milano. L’Ensemble si è specializzato nel tempo nell’esecuzione del repertorio dell‘600 e del ’700 strumentale ovvero nell’affascinante e poco noto repertorio per tromba naturale e archi.
 
 
 

Ultimo agg.to: 2021-03-14 17:29:10