Referendum popolare del 17 aprile 2016. Propaganda elettorale e comunicazione politica.

Pubblicato il 29/03/2016

Referendum popolare del 17 aprile 2016.
Propaganda elettorale e comunicazione politica.
 
Al fine di consentire il regolare svolgimento della campagna elettorale in un clima di indispensabile, reciproco rispetto, nella piena osservanza delle norme vigenti e delle consuetudini elettorali, si ritiene utile richiamare, di seguito, alcune norme generali di autoregolamentazione concordate con i rappresentanti dei partiti politici in occasione di precedenti consultazioni elettorali che i sigg. Sindaci sono invitati a far osservare con assoluta parità tra tutte le forze politiche.
 
1)     Comizi elettorali. I comizi potranno essere tenuti nelle piazze principali di ciascun Comune e mai in prossimità di scuole, ospedali, convitti e convivenze. Prot. n. 1285/2016/SE " I comizi potranno svolgersi ogni giorno dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 22.00 e fino alle ore 24.00 per l'ultimo giorno, con un intervallo di almeno mezz'ora tra un comizio e l'altro.
L'uso delle piazze e di altri luoghi destinati ai comizi dovrà essere richiesto nei due giorni precedenti quelli dei comizi stessi dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
Il Comune dovrà provvedere all'immediata protocollazione delle richieste nell'ordine di presentazione delle stesse, provvedendo ad annotare anche l'ora di presentazione. Alle ore 14.00 della giornata precedente a quella fissata per il comizio, il Comune comunicherà le concessioni al richiedente.
Ai fini dell'assegnazione varrà la priorità di tempo risultante dalle succitate richieste. Qualora non sia possibile stabilire l'ordine di presentazione perché effettuata nello stesso giorno e alla stessa ora, si procederà al sorteggio alla presenza dei rappresentanti delle forze politiche che hanno fatto richiesta.
Nel caso che un comizio non possa avere luogo nell'ora stabilita a causa di maltempo o forza maggiore, esso potrà essere tenuto dopo che avranno avuto termine i comizi già fissati per il medesimo giorno, salvo diverso accordo fra le parti.
Perché possano essere disposti per tempo i servizi di Ordine Pubblico, i Sindaci daranno comunicazione delle avvenute concessioni all'uso di piazze o spazi pubblici, per lo svolgimento dei comizi, con l'indicazione dell'ora e della località di ciascuno di essi, agli uffici di Polizia competenti (Commissariato di P.S. o Comando Stazione dei CC) che, a loro volta avvertiranno la Questura.
Gli altoparlanti sul palco e sulla piazza, annuncianti il comizio, potranno entrare in funzione quindici minuti prima dell'inizio di ciascun comizio. Qualora vi sia successione immediata di oratori di partiti diversi, il comizio non potrà avere durata superiore ad un'ora e trenta minuti.
Per l'ultima settimana la durata dei comizi sarà limitata ad un'ora. A chiusura del comizio non dovrà farsi uso degli altoparlanti per la diffusione di inni al fine di dare la possibilità al partito che segue di annunziare il proprio comizio. Va comunque adottato ogni possibile accorgimento perché due comizi di partiti diversi e contrapposti non avvengano in successione immediata. In caso di comizi tenuti in locali al chiuso, il gestore dovrà dare avviso della concessione del locale almeno un giorno prima, all'Autorità di P.S..
 
2)     Contraddittorio Nel caso di comizi all'aperto, non è ammesso il contraddittorio con il pubblico.
Nel caso di dibattito in locale chiuso fra oratori di diversi partiti, questi ultimi dovranno stabilire i limiti, le modalità, tempo e luogo e darne preventivo avviso scritto all'autorità di P.S.
 
3) Uso degli altoparlanti Prot. n. 1285/2016/SE Gli altoparlanti mobili non potranno funzionare durante i comizi elettorali oltre il raggio di 300 metri dalla località dove si tenga il comizio. Il volume degli altoparlanti dovrà essere contenuto in giusti limiti, tenendo presente che l'uso di essi ha per scopo di rafforzare la voce degli oratori.
Per i comizi nelle piazze il volume e le direzioni del mezzo diffusore dovranno essere regolati in modo che la voce non si propaghi eccessivamente oltre l'ambito della piazza.
La propaganda elettorale mediante altoparlante installato su mezzi mobili, è subordinata all'autorizzazione del Sindaco, quando interessa un solo Comune o del Prefetto quando interessa più Comuni, e deve essere svolta secondo i termini e le modalità previsti dall'art. 7 della Legge 1975/130.
 
4)     Manifestazioni culturali e di spettacolo. I soggetti legittimati a svolgere attività elettorale, possono organizzare manifestazioni culturali o di spettacolo previa autorizzazione del Sindaco.
Lo svolgimento di festivals o iniziative intese alla raccolta di sottoscrizioni a sostegno di petizioni popolari in luogo pubblico o aperto al pubblico, sarà consentito nel rispetto della disciplina prevista dalle Leggi 1956/212 e 1975/130, che prevedono l'uso di spazi esclusivi per le affissioni, il divieto di ogni forma di propaganda luminosa o figurativa a carattere fisso e in luogo pubblico e limitazioni all'uso di altoparlanti su mezzi mobili.
Si rammenta a tale proposito, che il Ministero dell'Interno ha precisato che i festivals e le altre manifestazioni politicamente qualificate, che abbiano luogo durante la campagna elettorale, costituiscono riunioni di propaganda elettorale.
 
5)     Propaganda figurativa mobile. Trova piena applicazione, il divieto di forme di propaganda figurativa o luminosa a carattere fisso in luogo pubblico, nonché luminosa mobile previsto dall'art. 4 della L. 1975/130, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti mentre è ammessa la propaganda figurativa non luminosa eseguita con mezzi mobili nel rispetto delle norme sulla circolazione stradale.
 
6)      Propaganda elettorale a mezzo manifesti. L'uso di installare in luogo pubblico tabelloni di contenuto propagandistico, concernente direttamente temi di discussione elettorale è contrario alle disposizioni di legge in materia, in quanto è da ravvisarvi una forma di affissione di materiale elettorale fuori dagli appositi spazi: sono fatti salvi i casi in cui la propaganda figurativa venga svolta in luoghi pubblici espressamente destinati e di volta in volta concessi dal Sindaco per lo svolgimento della campagna elettorale, limitatamente ai periodi di ogni singola concessione (comizi). Per la corretta ed uniforme applicazione delle disposizioni di Legge concernenti la propaganda elettorale mediante manifesti, si chiarisce quanto segue: la Legge 1956/212 7 IL P F: (Aless dra Prot. n. 1285/2016/SE ~7/~ - e /~? dispone che l'affissione di stampati, giornali o manifesti di propaganda elettorale debba avvenire esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati dal Comune.
 
Dal momento dell'assegnazione degli spazi per l'affissione dei manifesti elettorali, ciascuna amministrazione è tenuta, per legge, a provvedere alla defissone od imbiancatura dei manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati per ciascun partito, da disporre nel minor tempo possibile.
Debbono essere rispettati i manifesti affissi regolarmente, che non devono essere strappati, deturpati o coperti. Non possono essere lanciati o gettati volantini in luogo pubblico ma ne è consentita la distribuzione a mano.
Non si dovranno distribuire volantini od altro durante i comizi di altri partiti. L'art. 8, comma 3, della Legge 1956/212, combinato con l'art. 15, comma 17 della Legge 1993/515, stabilisce che l'affissione dei manifesti di propaganda fuori dagli appositi spazi, venga punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 103 a 1.032, in sede di repressione della violazione di cui trattasi, essendo la sanzione di natura amministrativa, va applicata la normativa prevista dalla Legge 689/1981 con la sola esclusione dell'art. 16 della medesima legge che prevede la possibilità del pagamento in misura ridotta e con le peculiarità per quanto concerne la figura dell'obbligato in solido.
7)     Propaganda radio-televisiva.
Le emittenti radio-televisive che intendono diffondere o trasmettere a qualsiasi titolo propaganda elettorale, devono attenersi scrupolosamente alle seguenti disposizioni: • Legge 22 febbraio 2000, n. 28 recante "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica". • Provvedimento 9 febbraio 2010 della Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza sui Servizi Radiotelevisivi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 febbraio 2010; • Deliberazione n. 24/10/CSP dell'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2010; • Provvedimento 11 febbraio 2010 del Garante per la protezione dei dati personali pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 22 febbraio 2010.
 
I Sigg. Sindaci sono pregati di diffondere le predette norme di autoregolamentazione tra i gruppi politici in sede locale, raccomandando l'impegno a rispettare il diritto, costituzionalmente garantito, alla libera espressione ed alla liba, à di riunione.

Ultimo agg.to: 2021-04-14 15:39:38